Bologna si muove per fermare la guerra


Bologna 28 maggio 1999
Agli organi di informazione
Comunicato stampa

Bologna si muove per fermare la guerra


La guerra non si ferma. Anzi, si profila, sempre piu` concreto, il rischio
di una ulteriore escalation, con l'avvio dei preparativi per un "intervento
di terra" della NATO sul territorio della Federazione Yugoslava.
Dopo la manifestazione cittadina del 21 maggio, i promotori dell'appello
"Muoviamoci per fermare la guerra", gia` sottoscritto da oltre 500
cittadini, propongono di intensificare le iniziative per la pace,
rilanciando la proposta di una "tregua unilaterale", come unica condizione
per dare una possibilita` al negoziato.
La prosecuzione del conflitto impone una continuita` di iniziative e un
forte coordinamento con gli altri soggetti che producono mobilitazione
contro la guerra. In particolare, i promotori dell'appello bolognese
propongono:

a) di aderire alla manifestazione contro il terrorismo, organizzata da CGIL,
   CISL e UIL per sabato 29 maggio, anche al fine di ribadire l'assoluta
   estraneita` del pacifismo dagli attentati e dalle violenze di questi giorni;
b) di aderire e partecipare alla manifestazione di donne, promossa dalle Donne
   in Nero, domenica 30 maggio, all'aeroporto di San Damiano;
c) di aderire e partecipare alla manifestazione alla base militare di Aviano,
   domenica 6 giugno;
d) di rilanciare l'appello pubblicato da Zero in condotta, rivolto a tutti i
   candidati alle elezioni comunali e provinciali, con i 4 punti che erano
   alla base della manifestazione del 21 maggio: nella settimana prima del
   voto, l'elenco degli aderenti sara` reso pubblico;
e) di chiamare ad un confronto pubblico i parlamentari locali che hanno
   votato la risoluzione che impegna il Governo a sostenere la sospensione
   dei bombardamenti: lunedi` 7 giugno, alle ore 18.00, presso la Sala dei
   Notai;
f) di aderire e partecipare allo sciopero della fame lanciato dal GAVCI e da
   altri soggetti: in particolare si propone di identificare il 2 giugno,
   data simbolo della Costituzione della Repubblica, per uno sciopero
   della fame di massa.

Nei prossimi giorni, si verificheranno le possibilita` di obiezione fiscale
alle spese militari (un simbolico 4 per 1000), almeno per coloro che devono
ancora presentare la dichiarazione dei redditi, e di organizzare una catena
umana intorno a luoghi cittadini di qualche rilevanza simbolica, nella
settimana successiva al voto.
Questo comitato mantiene una struttura informale, fondata sull'adesione
personale e sulla responsabilita` dei singoli aderenti. Per affrontare ogni
necessita` organizzativa, si propone un appuntamento fisso, tutti i
lunedi`, dalle ore 18.00, in una sede da definire.
Di fronte a una guerra che prosegue e si aggrava, occorre produrre varie
forme di iniziativa, rivolte a quella maggioranza del popolo italiano che
non vuole la guerra, ma non trova le condizioni per esprimersi.


Comitato "Bologna si muove per fermare la guerra"




Appello ai candidati alle elezioni per il Comune e la Provincia
Per la tregua unilaterale

In vista delle elezioni amministrative, ci rivolgiamo a tutti i candidati
per il Comune e la Provincia di Bologna, di tutte le liste, invitandoli a
sottoscrivere la posizione contenuta in questo appello.
Pubblicheremo i nomi, affinche' i nostri lettori sappiano cosa pensa della
guerra chi chiede il loro voto.

- CHIEDIAMO LA CESSAZIONE IMMEDIATA DEI BOMBARDAMENTI E DI QUALUNQUE AZIONE
  DI PULIZIA ETNICA
- CHIEDIAMO AL GOVERNO ITALIANO DI SOSTENERE LA PROPOSTA DI UNA TREGUA
  UNILATERALE PER LASCIARE SPAZIO AL NEGOZIATO SOTTO LA GARANZIA DELL'ONU
- COME CITTADINI ITALIANI ED EUROPEI CHIEDIAMO AL NOSTRO GOVERNO, AI
  GOVERNI EUROPEI DI FARE IL PRIMO PASSO, PERCHE' CESSI LA GUERRA E TORNINO
  LA RAGIONE E L'UMANITA'
- SOLLECITIAMO L'IMPEGNO DI TUTTI AFFINCHE' SI SVILUPPI UNO STRAORDINARIO
  INTERVENTO DI SOLIDARIETA' A SOSTEGNO DI TUTTE LE POPOLAZIONI COLPITE DALLA
  GUERRA.


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RUDI GHEDINI
Osservatorio sulla Comunicazione
Consiglio Regionale Emilia-Romagna
Viale A. Moro n 50 - Bologna
tel. 051 639.5409 - fax 051 639.5455