DEMISTIFICAZIONE DELLA RETORICA A FAVORE DEGLI INCENERITORI SULLA BASE DELLA LEGGE DI LAVOISIER

" In una reazione chimica la somma dei pesi delle sostanze che reagiscono è uguale alla somma dei pesi e delle sostanze che si formano" (Antonio Lavoisier, 1785)

In parole più semplici questa legge può essere così enunciata:

"in natura nulla si crea e nulla si distrugge"

Questa precisazione prende spunto dalla constatazione che, nel dibattito in corso per risolvere il problema dei rifiuti, circolano con insistenza termini di fantachimica quali termodistruzione, emissione zero e altre simili amenità, quale quella che i termodistruttori permetteranno di fare a meno delle discariche.

L'applicazione della legge di Lavoisier al trattamento ad alta temperatura dei rifiuti (incenerimento) significa che il peso di tutto quello che entra in un inceneritore (rifiuti ed ossigeno atmosferico) lo si deve ritrovare, alla fine della combustione.

Le sostanze incombuste, pari al 20/30 per cento in peso rispetto alla massa originaria dei rifiuti, escono dall'impianto di incenerimento sotto forma di scorie.

Circa il 3 per cento della massa si trasforma, invece, in polveri fini che verranno trascinate come polveri volanti (fly ash) nei fumi.

Opportuni filtri provvedono, tuttavia, a trattenerne gran parte, prima della loro immissione in atmosfera.

La massa rimanente, circa il 70 per cento, formata da composti gassosi o volatili, si troverà negli effluenti gassosi che dovranno essere ulteriormente depurati prima di essere immessi in atmosfera.

Applicando questo schema alle 380.000 tonnellate di rifiuti che annualmente dovrebbe trattare l'impianto della Lanterna si conclude che, mediamente, alla fine del processo di ritroveranno:

  • Fino a poco tempo fa, l’incenerimento della rumenta era la principale risposta di molte nazioni industrializzate all’aumento dei costi finanziari ed ambientali delle discariche95.000 tonnellate di scorie
  • 10.640 tonnellate di ceneri volanti (fly ash), raccolte dai filtri. Pertanto l'inceneritore produrrà, sotto forma di ceneri e scorie volanti circa 100.000 tonnellate l'anno di rifiuti solidi a cui occorre trovare una sistemazione (in genere una discarica) tenendo conto del non trascurabile fatto che, a causa delle reazioni che avvengono nell'inceneritore, la quantità e la composizione dei metalli pesanti rende le ceneri volanti rifiuti tossico-nocivi.

    A questo punto al bilancio di massa dei soli rifiuti in ingresso all'inceneritore mancano

    274.360 tonnellate

    che, in base alla legge di Lavoisier, inevitabilmente si ritrovano nei fumi (un volume annuo di oltre due miliardi di metri cubi) e che anche dopo opportuni trattamenti verranno immessi in gran parte in atmosfera sotto forma di:

    Vapor acqueo; Anidride carbonica; Polveri fini °, ossido di carbonio °; Acido cloridrico °; Acido fluoridrico °; Anidride solforosa °; Metalli (piombo, cadmio, mercurio .. )°; Diossine °; Idrocarburi policiclici °

    La quantità di composti immessi in atmosfera come l'acido cloridrico possono essere fortemente ridotti con opportuni trattamenti. Ma, anche in questo caso, niente sparisce o viene distrutto e la quantità totale di cloro presente nei rifiuti si ritroverà in gran parte alla fine della depurazione, sotto forma di rifiuto solido (Cloruro di calcio) e in atmosfera come Acido cloridrico e diossine.

    E' da notate come le sostanze segnate con (°) sono tossico-nocive ed, in pratica, assenti nei rifiuti nella composizione chimica che si riscontra nei fumi e che li rende pericolosi per l'uomo e l'ambiente.

    Inoltre l'Anididride carbonica, per la quota derivante da prodotti di sintesi (plastiche) contribuisce all'aumento della concentrazione atmosferica di questo gas, il cui effetto serra si prevede possa provocare modifiche del clima del pianeta.

    Per una più puntuale informazione alleghiamo i dati sulle attuali emissioni annuali in atmosfera (dopo depurazione spinta) del moderno inceneritore di Copenhagen (impianto di Vestforbraending) che ogni anno tratta 325.000 tonnellate di rifiuti combustibili, preventivamente selezionati alla fonte, per irdurre la quantità di plastiche clorurate e metalli pesanti.

    Tonnellate annue di emissioni in atmosfera dell'inceneritore di Copenhagen

    Ossido di carbonio 43

    Carbonio organico 3.7

    Polveri 16

    Acido cloridrico 3.9

    Anidride solforosa 70

    Piombo 0.4

    Acido fluoridrico 0.5

    Mercurio e Cadmio 0.08

    In conclusione, se correttamente si considera che nell'intero processo di incenerimento si fanno reagire i rifiuti combustibili con l'ossigeno atmosferico e con altri reagenti (utilizzati per eliminare dei fumi composti tossici prodotti dall'incenerimento stesso) si deve inevitabilmente concludere che:

    In un processo di ossidazione termica dei rifiuti il peso dei prodotti di reazione, solidi e volatili, introdotti nell'ambiente è maggiore di quello dei rifiuti trattati.

    Federico Valerio presidente della Sezione di Genova di Italia Nostra e chimico ambientale presso l'IST di Genova Tel. 010-542763. 010-5600255

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