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La Textron ha consegnato al ministero della difesa italiano il primo MMLS (Mobile Microwave Landing System), un sistema portatile in grado di fornire tutto quello che serve per atterraggi in zone non preparate allo scopo. E' particolarmente utile nel caso in cui bisogna organizzare l'atterraggio rapido di aerei militari in mancanza di aeroporti e in condizioni estreme. Puo' essere operativo in meno di un'ora ed e' facilmente trasportabile. Finora era stato utilizzato solo dagli U.S.A., in particolare nel recente conflitto in Kossovo. L'Italia aveva firmato due anni fa il contratto per l'acquisto di 5 MMLS, per una spesa superiore ai 20 miliardi di lire. Si tratta dei primi MMLS che vengono venduti ad un paese della NATO.

I test e la consegna sono stati effettuati negli Stati Uniti, alla presenza del Col. Oscar Damiani del Teledife e di Antonio Marra della Marconi s.p.a., che fornisce il supporto di installazione e manutenzione del sistema.

A parte annotare l'ennesima spesa militare, ci preme ancora una volta segnalare la caratteristica comune degli ultimi investimenti militari dello stato italiano, tutti nella direzione di fornire alle forze armate, in particolare all'aeronautica, gli strumenti necessari ad attuare azioni di guerra al di fuori del territorio nazionale. In piena sintonia con i dettami della Nato, l'Italia sembra quindi essere in prima fila nell'adeguare i propri mezzi militari alla volonta' interventista dell'alleanza atlantica.

Possiamo anche notare che finora solo gli USA, all'interno della Nato, hanno utilizzato l'MMLS (ne hanno ben 37), e a parte qualche sporadico uso scientifico (una missione nell'Antartide) e di scorta in alcuni aeoporti (militari), e' stato largamente usato proprio nelle recenti guerre in Bosnia e Kosovo.

E' evidente quindi l'evidente utilita' militare di questo sistema di atterraggio mobile, soprattutto nel contesto attuale. Come afferma lo stesso vicepresidente della Textron "Siamo fiduciosi che l'MMLS diventi lo standard nella Nato per le missioni rapide di dispiegamento".


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