COMUNICATO STAMPA
Non può essere liquidato con poche righe un problema molto sentito come "l'elettrosmog ", ovvero l'inquinamento da campi elettromagnetici (linee e cabine elettriche, antenne trasmittenti radio - tv - telefonia cellulare, elettrodomestici, radar, ponti di trasmissione, ecc). E' quello che è successo sulle pagine di quella stampa che rilanciava una affermazione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS): "NON CI SONO PROVE CHE L'ELETTROSMOG SIA DANNOSO PER LA SALUTE". Il "Comitato contro l'Elettrosmog": invece parte dalla verità opposta, perché veri sono quegli studi scientifici che affermano la pericolosità dell'elettromagnetismo, la cui nocività va ipotizzata, tra l'altro, nell'assorbimento accumulato nella continua esposizione, anche a piccoli campi; la stessa cosa accadde molti anni fa con i Raggi X, di cui oggi anche le "pietre" conoscono la pericolosità. Non per niente l'Ufficio del Garante per la Pubblicità Ingannevole ha condannato la prestigiosa e "a partecipazione statale" TIM, per aver affermato in un suo depliant che "tutta la comunità scientifica è concorde nel ritenere infondate le preoccupazioni sulla pericolosità dei campi elettromagnetici"; invece , tra gli studiosi, accordo non c'è. Intanto,strutture nazionali e comunitarie dei Ministeri della Sanità, diffondono raccomandazioni sulle giuste distanze da tenere dagli elettrodomestici in funzione...: allora vuol dire che è comunque valido il principio del dubbio,della precauzione e della riduzione del rischio...! Il "Comitato contro l'Elettrosmog": ancor di più, esprime il suo dissenso riguardo l'affermazione dell'OMS, perché la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità non più di un anno fa considerava, tra le prime quattro priorità, il problema dell'Elettrosmog. Vogliamo ricordare che anche la pubblicità della "coccinella assorbi-onde" da collocare vicino all'antenna del proprio cellulare, è stata condannata per la sua ingannevolezza , in quanto non dimostrabile una vera diminuzione del campo; eppure in molte farmacie campeggia ancora la "reclame" , a dimostrare che l'allarmismo va bene per vendere ma non è motivato quando si chiede attenzione. Ancora una volta, quindi, traspare il risultato che si vuole minimizzare l'impatto che si nasconde dietro questa vertiginosa evoluzione delle comunicazioni, che rende molto economicamente, ma che rassicura poco sui danni che potrebbe provocare. E intanto, in mancanza di regolamenti comunali e regionali sui campi elettromagnetici, i comuni del tarantino continuano a concedere licenze di installazione di antenne radio-base per i cellulari, in pieno centro urbano, anche su palazzi confinanti (vedi Corso Italia angolo Viale Magna Grecia a Taranto), grazie ai pareri favorevoli del PMP della ASL Taranto 1 (responsabile il Dott.Virtù). Da notare bene che la stessa USL, a Martina Franca, ha impedito una nuova installazione perché ad una distanza inferiore a 250 metri da una già esistente. Il "Comitato contro l'Elettrosmog": continua quindi la sua attività di denuncia e di sensibilizzazione anticipando già da ora che partiranno presto nuove iniziative che, quanto meno, riconducano l'impatto di questi impianti nei limiti del criterio di minimizzazione del rischio.
IL COMITATO CONTRO L'ELETTROSMOG Taranto, 31 Marzo 2000
* Con preghiera di pubblicazione anche dell'indirizzo, dei numeri telefonici e di posta elettronica, reperibili sulla carta intestata, per ogni tipo di contatto, informazione e notizie in merito.
Corriere della Sera Venerdì 31 Marzo 2000
T E L E F A X
Destinatario: Associazione "Lotta Inquinamento Elettromagnetico" Volturino - ONLUS C.a. Presidente Antonio GAGLIARDI Telefono: 0881-550498 e-mail: elettrosmog@projectpp.it webmaster@projectpp.it Mittente: COMITATO CONTRO L'ELETTROSMOG DI TARANTO Segreteria: sig.Fabio Della Rocca Telefono: 099/7345319 Fax: 099/7353193 e-mail: in.ondazione@sincon.it Data: 04/04/2000 Pagine inclusa questa copertina:
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Oggetto: Comunicato stampa del Comitato di Taranto sul "inadeguato" parere espresso dall'OMS e contestato dal WWF con un articolo apparso sul Corriere della Sera.
Egregio Presidente,
colgo l'occasione per trasmetterLe, unitamente all'articolo pubblicato in data 31 marzo u.s. sul Corriere della Sera, riguardante la posizione assunta dal WWF sulle dichiarazioni "rassicuranti" espresse dall'OMS, il comunicato stampa di risposta predisposto dal Comitato contro l'Elettrosmog di Taranto che illustra la nostra posizione sull'argomento.
Nel ringraziarLa per l'impegno e la sensibilità che incessantemente dimostra da anni su questo drammatico pericolo e rimanendo a disposizione per qualsiasi comunicazione e/o iniziativa in merito La saluto cordialmente.