OGGETTO: DAL GIUGNO 2001 LA TELECOM SPEGNE LA RETE DECT,OVVERO "FIDO".
La stragrande maggioranza degli italiani che non possiede "fido", il telefono portatile Dect della Telecom, non avranno sicuramente saputo (attraverso la posta prioritaria) che proprio lui, Fido, nel Giugno 2001 "morirà".
Sinceramente non sappiamo se gioire o rattristarci. Gioire perché in teoria dovrebbe essere smantellata una fonte di inquinamento elettromagnetico: la rete Dect consiste in tante antennine da 5 watt ogni 200-400 metri che emettono segnali a 1800 MHz e sono collocate ad un altezza di 5-10 metri dal suolo.
Già...Ma non era proprio il sistema di microcelle (anche se non a tecnologia Dect) che in paesi come la Francia o il Giappone (tra gli altri) viene utilizzato per risolvere il problema dell'impatto "ambientale-architettonico-psicologico" che viene invece provocato dalle più grandi e più potenti antenne radio-base che tutti ormai conosciamo e che vediamo spuntare come funghi sui nostri palazzi ?
Se qualcuno aveva dei dubbi, sono ormai dissipati: Telecom (che sta a Tim come Omnitel che è Olivetti sta in Telecom...) spiana la strada alla telefonia cellulare in città come unico mezzo di reperibilità, avendo rinunciato ai nuovi contratti di Teledrin ed ora di Fido.
E' il frutto del monopolio, dell'eliminazione della concorrenza anche se la rete Dect è il risultato di investimenti (anche pubblici) e di campagne pubblicitarie che non più di tre anni fa incentivavano l'uso del Fido concedendone gratuitamente l'abbonamento.
Il Comitato contro l'Elettrosmog Insiste nella sua opera di sensibilizzazione e continua a chiedere a chi "fa le leggi" un intervento deciso e risoluto nell'interesse della salute pubblica, che imponga agli operatori della telefonia cellulare di investire in tecnologie a basso impatto elettromagnetico ed evitino il moltiplicarsi degli impianti favorendo la funzionalità multipla dei singoli ripetitori, ovvero il ROAMING.