Agli Organi di Stampa con la speranza che i contenuti della presente, anche se in più momenti, vengano comunque portati all'attenzione dell'opinione pubblica
E' finalmente partita la rinascita del Borgo... con le antenne naturalmente!
A pochi metri di distanza dall'impianto di Via Acclavio sotto gli occhi di tutti ecco un blitz che porta un impianto su uno stabile presumibilmente vincolato per quanto riguarda i beni architettonici (perché non ci fanno anche una bella veranda in anticorodal ???) Che ci sia la volontà di installare antenne in pieno centro non deve scandalizzarci vista la richiesta di conversazioni che partono dai nostri telefonini; che sia centro o periferia poi, resta il disagio di dover convivere a pochi metri dai campi elettromagnetici con la paura che tra pochi anni qualcuno ci dirà che forse ci verrà un tumore... Il Comitato contro l'Elettrosmog condivide e appoggia la volontà delle mamme (che va organizzata) di difendere la salute dei propri figli e offre tutte le sue conoscenze per supportare le loro azioni informandole che laddove genitori, figli e insegnanti sono scesi in piazza, i sindaci sono intervenuti. E poi le solite domande:
Caro Assessore al Governo del territorio, questo impianto ha la Valutazione dell'Impatto Ambientale della Regione? E la licenza edilizia ? E che distanza ha dall'altra antenna di Via Acclavio? E' vero che è della Omnitel? E se è della Omnitel, non c'è già la copertura grazie all'impianto di Via Giovinazzi angolo Corso Umberto? E'minimizzazione questa ? E il palazzo su cui stanno lavorando non ha vincoli? E qual è la distanza dalla Scuola di Via Mignogna? Se le notizie circolate trovassero conferma affermiamo con decisione quanto segue: DISTANZE TRA GLI IMPIANTI: Non è possibile che l'impianto di Piazza Immacolata possa aver ricevuto l'autorizzazione a Giugno in quanto vigente il blocco dopo il quale è entrato in vigore il Regolamento Comunale che impone le distanze tra gli impianti. In questo caso la distanza tra l'impianto di Piazza Immacolata e quello di Via Acclavio non è conforme. LICENZA EDILIZIA: Nell'installazione di un'antenna, la sola creazione di una piccola cubatura o la variazione d'uso di un locale, coinvolge la Commissione edilizia. Sentenza del TAR Emilia Romagna, Sezione II, N.432 del 4 Aprile 2000 : "La costruzione della stazione radio per la telefonia cellulare (che nella specie richiedeva l'installazione di tre antenne e la realizzazione di un manufatto) deve essere assoggettata a concessione edilizia. (...) Impianti (come quelli in discorso) che, per le loro dimensioni e per la loro destinazione, risultano finalizzati a scopi estrinseci alle esigenze del singolo fabbricato su cui insistono, non possono essere affrancati da qualsiasi tipologia di controllo urbanistico e, pertanto, sono esclusi dall'applicazione del regime urbanistico semplificato e assoggettati all'ordinario regime della concessione"
VALUTAZIONE DELL'IMPATTO AMBIENTALE (VIA) DELLA REGIONE : Se fosse confermata l'esistenza di un'autorizzazione priva della VIA, saremmo di fronte ad un'altra illegittimità: Ordinanza TAR Puglia-Bari, Sez.II, N.542 del 6 Aprile 2000 confermata da Ordinanza Consiglio di Stato, Sez.V, N.3960 del 28 Luglio 2000 : "Il procedimento concessorio riguardante la installazione di stazione delle reti di telefonia mobile, deve rispettare le regole dettate dalla legislazione di tutela in materia ambientale; in particolare, prima di rilasciare una concessione per l'installazione di una stazione radio base per la telefonia cellulare, va acquisito il parere ambientale dei competenza regionale". E in più : Legge Regione Puglia N.3 del 20 Gennaio 1998 : Il gestore che deve chiedere la VIA "provvede a far pubblicare sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia, nonchè su un quotidiano diffuso nel territorio interessato, annuncio dell'avvenuto deposito, nel quale sono specificati il proponente, l'oggetto, la localizzazione e una sommaria descrizione dell'opera, nonchè l'indicazione dei termini e dei luoghi di deposito" E' QUESTA LA GRANDE NOVITA'; in questo modo chiunque verrebbe in anticipo a conoscenza dell'arrivo di un antenna potendo usare tutti gli strumenti che offre la legge per tutelare la propria salute; invece a Taranto è tutto nascosto fino al momento in cui non compare l'impianto.
A fronte di queste considerazioni riteniamo ovviamente opportuna come più volte da noi prospettata, la strada del ricorso alla Magistratura (come indicato dall'Avv.Russo dell'AICS nella speranza che voglia farsene carico) per il sequestro preventivo del manufatto.
Invitiamo il presidente del Borgo ad acquisire in fretta la copia dell'autorizzazione e degli atti collegati per una analisi congiunta e per avviare la azioni dovute.
E lanciamo un appello a tutte le forze politiche affinché rappresentino veramente i cittadini facendo per loro quello che gli uffici comunali impediscono di fare: richiesta degli atti, assemblee informative, consultazioni...Fatelo! Perché le vessazioni che stiamo subendo non potranno che sfociare nelle vie giudiziarie e non è giusto; l'Amministrazione non deve esserci nemica come i fatti potrebbero dimostrare costringendoci a rincorrere la verità invece di garantircela.
Gli interessati ora sanno come si deve agire; senza un coinvolgimento personale non si arriverà da nessuna parte.
-Taranto,18-11-00