CRONACHE Giovedì 11 Gennaio 2001
Termoli, sotto accusa i ripetitori vicino alla scuola Il preside: "Troppi studenti sono morti per un tumore"
Roberto Ettore
TERMOLI: A 13 anni Luca è stato ucciso dalla leucemia. Il sospetto, inquietante, è che il ragazzo possa aver contratto la malattia perché esposto alle onde elettromagnetiche di un traliccio per la telefonia mobile piazzato a pochi metri dal suo istituto, la scuola media "Maria Brigida", a Termoli. Luca, morto domenica scorsa all'ospedale di Pescara dopo un calvario durato circa un anno, è il quarto alunno della scuola stroncato dalla leucemia negli ultimi cinque anni. E' stato il preside a denunciare l'elevato numero di decessi per patologie tumorali tra alunni, insegnanti e genitori del suo istituto. Tra le vittime ci sarebbero anche due docenti. "A questi - ha detto il preside, Antonio Franzese - vanno aggiunte altre due morti di genitori e quella del fratello di una nostra studentessa. Di questi ben quattro per una leucemia fulminante". Pur non esistendo una correlazione tra i decessi e l'ambiente scolastico, il capo di istituto ha chiesto una indagine su tutto il territorio. "Credo - ha aggiunto il preside - che in questa città siamo in presenza di un rischio ambientale perché la nostra situazione non mi sembra rientri nella media". Ai funerali di Luca, che abitava a poca distanza dalla scuola e sotto l'ingombrante presenza di quel traliccio, c'era anche il sindaco di Termoli, Alberto Montano. "La situazione è strana - ha detto il primo cittadino -, è certo che bisogna vederci chiaro. Come amministrazione - ha preannunciato - ci faremo subito parte attiva per chiarire in via definitiva il dubbio sull'aumento di incidenza delle patologie tumorali tra i cittadini di Termoli". La giunta comunale ha già messo nero su bianco ed ha sollecitato la Regione Molise e la Asl 4 affinché venga avviato un monitoraggio del territorio molisano, fino ad oggi mai sottoposto ad una indagine epidemiologica in grado di quantificare i decessi. Contro la psicosi leucemia si schiera il primario ematologo dell'ospedale "San Timoteo" di Termoli, Pasquale Spagniuolo, per il quale i casi segnalati rientrano nella media: 5-6 ogni 100 mila abitanti. L'unica certezza, per ora, è che nei prossimi anni l'INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO aumenterà del 120 per cento, per quelli che sono piani di ristrutturazione ed evoluzione delle telecomunicazioni e della telefonia mobile. A fornire il dato, tempo fa, era stato Giovanni Damiani, direttore dell'Agenzia nazionale per la protezione dell'ambiente (Anpa) che auspica una rapida approvazione della legge sui campi elettromagnetici. Secondo Damiani ci sono molti studi, anche recenti, che dimostrerebbero la cancerosità delle onde elettromagnetiche, ma anche effetti meno drammatici ma preoccupanti, come insonnia, stanchezza ed irritabilità. Anche Cesare Mantoni, direttore scientifico della Fondazione europea di oncologia e scienze ambientali "Ramazzini" di Bologna, non ha dubbi: "Oggi è noto che i raggi ultravioletti, i raggi X e le radiazioni Gamma sono agenti cancerogeni. Non esistevano, invece, fino al termine degli anni '70, risultati disponibili in letteratura sulla cancerosità dei campi elettromagnetici a più ampia lunghezza d'onda e a più bassa frequenza. La preoccupazione sui possibili rischi cancerogeni, come c'è da aspettarsi - ha aggiunto Mantoni - si è estesa in questi ultimi anni a campi elettromagnetici a radiofrequenze e microonde".