Il Comitato contro l'Elettrosmog costituitosi in data 25.05.99 e con a capo il Presidente, Sig.Gaetano Milano, Della Rocca Fabio (segretario), Maglio Alessandro (Consigliere), coadiuvato, per la tutela giuridica, dall'Avv.Antonella Colacione, si prefigge lo scopo di difendere la salute dei cittadini da ogni forma di inquinamento e di esposizione cronica e passiva alle onde elettromagnetiche. Il pericolo è subdolo ed invisibile e lo scopo di tutelare la popolazione dalle onde emesse da un ripetitore Omnitel di segnale telefonico, di recente installato presso il centro residenziale Rio Candore, in Talsano Zona Tramontone, sito di fronte al centro Ipergum. La preoccupazione è più che fondata! L'antenna risulta installata a meno di 4 metri dalle civili abitazioni e a meno di 50 metri da due istituti scolastici e gli effetti nocivi alla salute delle onde delle antenne sono ormai note: vi è una modifica delle cellule, del DNA e quindi l'effetto è il tumore o invecchiamento precoce delle cellule. Inoltre ormai il Legislatore ha palesemente riconosciuto l'effetto-causa tra le onde elettromagnetiche e la malattia, tanto da riconoscere le malattie professionali a soggetti esposti a onde elettromagnetiche. Data la nocività di dette onde emanate dall'antenna in questione, dato che la installazione delle antenne e dei ripetitori non è un bene pubblico, degno di tutela, dato che il bene della salute è un bene assoluto primario, che rientra tra i diritti assoluti e tutelati della Costituzione, fonte primaria tra le fonti del diritto, non vi può essere nè norma, nè concessione, nè autorizzazione che possano giustificare o consentire questo pericolo pubblico. I cittadini di Taranto - Zona Tramontone, non solo temono per la propria incolumità ma ormai hanno dovuto subire anche un ingiustificato deprezzamento delle loro proprietà, in quanto, a causa di detta antenna e degli effetti nocivi, la zona si è svalutata e ormai sta divenendo quasi invendibile. In definitiva, dette antenne si sono imposte e sono installate senza il consenso dei vicini abitanti, ponendosi quasi coattivamente e violando così non solo il diritto alla salute ma anche l'art.9 della Cost. (tutela dell'ambiente). Tutto ciò premesso, il Comune nella persona del Sindaco è stato invitato dal Comitato, a tutelare la popolazione intervenendo al più presto per sospendere il funzionamento di detta antenna, poichè la esposizione a lungo termine, 24 ore su 24, comporta, sempre, effetti nocivi nell'ambiente circostante. Si precisa, altresì, che l'incontro è stato voluto proprio poichè il Comitato (e tramite esso, la popolazione) sono fiduciosi e sicuri di un intervento tempestivo del proprio Sindaco, che sicuramente tutelerà la salute di tutti i cittadini di Taranto. Si vuole sottolineare ancora una volta che svariate sentenze del Tar hanno già riconosciuto la nocività di dette antenne e ne hanno sospeso il funzionamento. Ma vogliamo credere che Taranto, a differenza di altre Città, non avrà bisogno di ricorrere alle vie legali per risolvere questo scottante problema. L'intervento stragiudiziale del Comitato contro l'Elettrosmog unitamente all'Avv.Antonella Colacione e la loro presenza innanzi al Sindaco, in data 30.06.99, ha avuto proprio la predetta certezza e gli esiti sono stati più che positivi! Infatti il Sindaco ha assicurato un tempestivo intervento nella prossima riunione che terrà con gli organi tecnici, ove affronterà il problema esposto assicurando il pieno rispetto delle norme e la tutela della salute dei cittadini tutti. IL COMITATO CONTRO L'ELETTROSMOG Taranto 2 luglio 2000 COMITATO CONTRO L'ELETTROSMOG