Agli organi di stampa

Grazie alla gentile disponibilità della Parrocchia S.Lorenzo da Brindisi di Taranto in Viale Magna Grecia, il Comitato contro l'Elettrosmog di Taranto ha tenuto come preannunciato la sua Assemblea.

In premessa vengono comunicati i nuovi recapiti che consentiranno un migliore collegamento con la cittadinanza (vedi intestazione)

L'incontro ha visto l'importante partecipazione del Presidente del Circolo Legambiente di Taranto, del Presidente della Circoscrizione di Talsano, del Presidente della Commissione Ambiente della Circoscrizione Tre Carrare-Battisti, del Presidente e di due consiglieri della Circoscrizione Borgo, del prof. Grasso (conosciuto Preside e Presidente della Cooperativa dei Soci Ipercoop Taranto), del dr.Imbimbo (noto per le sue proposte bio-tecnologiche per la difesa dai campi elettromagnetici) e di cittadini provenienti da quelli che dal Comitato vengono definiti i "punti caldi", ovvero quei luoghi dove ci sono e dove arrivano le antenne. L'incontro si è svolto seguendo il percorso logico del riepilogo delle azioni fatte e della documentazione acquisita sintetizzando i possibili ambiti d'impegno in base alle più recenti novità di giurisprudenza (Tar, Consiglio di Stato e Cassazione). 1) Impedire le installazione nei palazzi dove non viene raggiunta l'unanimità dei 1000 millesimali 2) Impedire le installazioni in luoghi dove nei pressi vive uno o più portatori di pace macker 3) Opporsi alle autorizzazioni prive di Licenza Edilizia in ragione di quei pronunciamenti dei Tar che prevedono tale licenza anche sui lastricati solari anche in presenza di piccole cubature 4) Opporsi alle autorizzazioni prive di Valutazione dell'Impatto Ambientale della Regione 5) Percorrere la strada della prevenzione del danno possibile duraturo così come ottenuto da un agricoltore che è riuscito ad ottenere dalla Cassazione che non venisse costruito un elettrodotto nei pressi della sua abitazione

Interessante è risultata la notizia che anche in presenza di una antenna funzionante, a Trapani, e in chissà quante altre città, i condomini dissenzienti sono riusciti a disfarsene.

Al termine dell'introduzione, il Comitato ha riaffermato la sua volontà di insistere sulla importante opera di osservazione, documentazione e di sensibilizzazione senza la quale non scaturirebbero le azioni di difesa civile che anche a Taranto diventano più visibili. E' proprio a proposito delle azioni che la platea si è maggiormente espressa.

"Se il Regolamento Comunale non soddisfa i cittadini, bisogna promuovere incontri pubblici con una petizione per portare all'ordine del giorno del Consiglio Comunale le proposte di variazione; bisogna promuovere la cultura della partecipazione per scoprire i motivi dei ritardi e metterli a nudo recuperando le relazioni con le istituzioni" (Prof.Grasso)

"Bisogna affrontare i problemi pratici, andando oltre all'aggregazione e all'impegno, dialogando direttamente con Enel e responsabili di Radio-Tv-Telefonia cellulare che hanno dimostrato di non tenere in alcuna considerazione la gente; è bene ricordare gli studi condotti sui topi che dopo essere stati esposti agli stessi campi emessi da i cellulari hanno sviluppato la leucemia. Dobbiamo prevenire che a distanza di anni per i campi elettromagnetici succeda come a Brindisi con i 65 rinvii a giudizio per catastrofe ambientale. Il fatto nuovo dovrà essere il lavorare tutti per fare comitati più uniti che facciano proposte serie, una delle quali è quella del rapporto con i gestori dai quali pretendere la dotazione dei cittadini interessati dall'esposizione della possibilità di farsi le misurazioni" (Dott.Imbimbo, che ha preannunciato un convegno nel quale verrà presentato un progetto di rivestimento di una scuola con una tela da lui brevettata dal potere schermante, una vera e propria Gabbia di Faraday)

"Partendo da quanto abbiamo deciso nella nostra ultima riunione quando abbiamo bocciato due nuove installazioni, credo che non basta attaccarsi alle norme e ai regolamenti, noi Presidenti delle Circoscrizioni, dobbiamo farci portavoce di questo problema richiedendo un incontro con il Sindaco. Intanto la Circoscrizione di Talsano farà affiggere nel suo territorio un manifesto di informazione per la popolazione per informarla sui rischi, sui diritti e per invitarla da un incontro pubblico" (De Salve, presidente della Circoscrizione di Talsano)

"Condividendo l'esigenza di una unione tra le circoscrizioni, non mi sembra inverosimile pensare nel futuro non troppo lontano all'istituzione dell'Assessorato all'elettrosmog. Va trovata una soluzione operabile su tutto il territorio nazionale cercando l'apporto di tecnici qualificati nella ricerca di tecnologie alternative. Auspichiamo una maggiore attenzione verso il Comitato da parte delle Istituzioni in nome di una dovuta partecipazione democratica, a partire dallo scottante problema della mappatura e delle installazioni irregolari. Resta comunque macabra la distanza prevista dal regolamento comunale dalle sole scuole e non dal resto degli insediamenti abitativi." (Vernaglione, Presidente della Circoscrizionene Borgo e Consiglieri a seguito)

"Va proposta una nuova strategia che vada oltre ai ricorsi al Tar ricorrendo alla giustizia penale. Va preteso l'implicito riconoscimento della natura dannosa dei campi elettromagnetici pur senza quantificazioni in virtù delle sentenze di Tar, Consiglio di Stato e Cassazione. Va sicuramente fatta una diffida al Sindaco perchè non concedano autorizzazioni prive della valutazione dell'Impatto Ambientale della Regione chiedendo entro un limite certo di tempo la revoca delle concessioni senza la VIA, licenza edilizia, unanimità dei Condomìni, ecc." (Corvace di Legambiente Taranto)

In attesa che il nuovo direttivo si incontri per nominare il nuovo presidente, il Comitato procederà * a dare supporto ad una zona di Via Cesare Battisti tra Via M.Pacuvio e Via Cagliari dove uno dei titolari di concessione UMTS è già a caccia di terrazzi, * a dare supporto ad un portatore di pace maker di Lama * a dare supporto ad alcuni condomini che, malgrado l'approvazione già data in passato, consci ora dei rischi, vogliono intraprendere la strada legale verso la rimozione degli impianti dai propri terrazzi * a dare supporto alle mamme della scuola di Via Veneto nei pressi di Via Lazio e delle scuole Lucchesi, Moro e Alto Adige.