COMUNICATO STAMPA

La possibilità che in Via Ugo Foscolo 81, a pochi passi dalle 18 antenne Tim, a pochi passi dall'altro traliccio Tim con 15 antenne di trasferimento segnale, proprio sul rione Tamburi emblema del disastro ambientale, venga installato un altro impianto per la telefonia cellulare,

E' UN INSULTO ALLA DIGNITA' DEI CITTADINI E' UNA SCELTA IMMORALE

che dimostra tutta la determinazione, la spregiudicatezza e la cinica strategia commerciale del gestore telefonico che avrebbe potuto facilmente impiantare l'antenna fuori dal centro abitato.

Ma oggi la più forte accusa va mossa senza indugi verso i proprietari dei palazzi che accettano queste antenne creandosi una servitù in un modo veramente miserevole perché sanno che l'irradiazione tocca ai vicini anche se sono malati, così come purtroppo si è visto lì.

E' un imbarbarimento della vita sociale perché se nessun palazzo accettasse le antenne i gestori andrebbero obbligatoriamente fuori città.

Riproponiamo con decisione una variazione al Regolamento Edilizio e una variante al Piano Regolatore che individui in periferia i siti per le fonti dei campi elettromagnetici: rifiutarsi di muoversi in questa direzione vuol dire disinteressarsi del problema e l'Amministrazione Comunale non può permettersi questo lusso.

Alleghiamo copia delle sollecitazioni inviate.

Taranto, 21-12-00

PORTAVOCE: Fabio Della Rocca - Mino Bellanova

Gent.ma Dott.ssa Rossana Di Bello Sindaco Comune di Taranto

Caro Sig. Sindaco,

torniamo a scriverLe per un problema molto serio di cui sicuramente avrà trovato notizie sul suo tavolo; Le parliamo del tentativo di ieri di installare un impianto per la telefonia radio base sul rione Tamburi in Via Ugo Foscolo,81.

Sappiamo dei passi che si stanno compiendo verso la migliore regolamentazione possibile; noi stessi stiamo cercando di affrontare l'argomento nel modo più costruttivo e collaborativo possibile ma purtroppo i risultati sono quelli che vediamo, ma questa volta la situazione chiede veramente il suo intervento come massima autorità sanitaria della città.

Il luogo dove si vuole installare l'antenna è a ridosso di un altro palazzo dove vive un bambino malato di leucemia (queste sono le prime notizie ricevute) e per questo la Digos che ha acquisito la documentazione dai genitori ha bloccato tutto.

Noi ormai conosciamo l'argomento e situazioni come queste sono state risolte con il ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale ma a noi non sembra giusto che questa famiglia debba subire oltre al danno di un figlio malato anche la beffa del danno economico di dover fare un ricorso, La preghiamo di prendere atto di questo caso importante e Le chiediamo caldamente di far revocare l'autorizzazione per subentrate notizie sulla salute del bambino, prima non note, e per garantire il diritto alla tutela della salute prima degli interessi commerciali.

E' nel suo potere, perché i gestori possono trovare un altro sito più idoneo nella periferia del quartiere che dispone di chilometri quadrati dei campagna e nella zona, comunque, ha già la copertura del segnale; quindi, attivare l'impianto dopo il tempo necessario per spostarlo, non provocherà loro alcun danno economico confrontandolo con l'offesa che subirebbe la salute del giovane malato.

Confidando nella sua sensibilità, cordialmente salutiamo.

Taranto, 21-12-00

PORTAVOCE : Fabio Della Rocca - Mino Bellanova

Gent.mo Dott Merico Assessore alla Sanità del Comune di Taranto

Gent.mo Arch. De Leonardis Dirigente Responsabile Assessorato alla Sanità del Comune di Taranto

e p.c. Gent.mo Arch. Paolo De Nichilo Assessore Governo Territorio del Comune di Taranto

Gent.mo Ing. Cataldo Russo 7º Governo del Territorio del Comune di Taranto

In merito al tentativo di installare un impianto per la telefonia cellulare su lastricato solare di Via Ugo Foscolo, 81 - Taranto presso il quale vive un bambino affetto da malattia leucemica (secondo le notizie ricevute), La invitiamo a farsi carico del problema chiedendo una integrazione dell'istruttoria per quanto di sua competenza analizzando la sostanza dell'eventuale VIA regionale ricevuta dal gestore alla luce di questa situazione patologica, chiedendo al Governo del Territorio la sospensione ufficiale dell'installazione e sottoponendo alle strutture regionali competenti (Assessorato all'Ambiente) la richiesta di una nuova valutazione con presa d'atto della malattia del bambino.

Come sicuramente saprà sul posto sono intervenuti i Vigili Ambientali e la Digos che dopo aver acquisito la documentazione medica del caso hanno bloccato l'installazione.

Naturalmente ci mettiamo a disposizione per qualunque opera di collegamento con gli interessati.

La presente venga intesa come una richiesta di intervento urgente.

Taranto, 21-12-00

PORTAVOCE: Fabio Della Rocca - Mino Bellanova

Al Presidente della Commissione Ambiente del Comune di Taranto

Ai Consiglieri Comunali del Comune di Taranto

- Loro Sedi -

Come avrete saputo, ieri in via Ugo Foscolo, 81 è avvenuto un tentativo di istallazione di un nuovo impianto per la telefonia cellulare.

A ridosso di tale stabile vive un bambino affetto da malattia leucemica ( dalle prime notizie avute); per tale motivo , a seguito della protesta del vicinato, c'è stato l'intervento di una pattuglia della polizia ecologica e della Digos che dopo aver appreso della malattia del bambino e acquisito la documentazione medica, ha disposto un primo blocco.

Vi renderete conto che le autorizzazioni, date così, senza un minimo di informazione alla popolazione in anticipo, espongono una grandissima fetta di cittadini ad una irradiazione potenzialmente pericolosa, senza la minima possibilità di agire preventivamente per la propria tutela.

Dobbiamo necessariamente fare leva sul vostro senso di responsabilità perché nuovamente il Consiglio Comunale affronti il problema dell'elettrosmog perché si decida di trovare dei siti fuori città per spostare le antenne ed usare tra i palazzi quelle a bassa potenza, le cosiddette microcelle.

Restando a disposizione per ogni ulteriore confronto costruttivo, salutiamo e ringraziamo per l'attenzione e la considerazione che vorrete riservarci.

-Taranto, 21-12-00