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La revisione delle politiche della NATO sugli armamenti nucleari

 

4. LA NECESSITA’ DI RASSICURARE IL GOVERNO RUSSO

 

4. LA NECESSITA’ DI RASSICURARE IL GOVERNO RUSSO.

4.1 Dopo la caduta del Muro di Berlino, l’Unione Sovietica ed il Patto di Varsavia hanno cessato di esistere. La NATO ha assorbito i territori e gli arsenali militari della Repubblica Democratica Tedesca, della Polonia, dell’Ungheria e della Repubblica Ceca, ovvero di quell’area "cuscinetto" tra i paesi membri della NATO e la Russia. Molti altri paesi ricevono pressioni affinché diventino membri della Alleanza Atlantica.

4.2 La crisi politica ed economica ed il conflitto in Cecenia hanno seriamente ridimensionato le forze di ciò che rimane della flotta militare in Russia. A ciò bisogna aggiungere quanto la NATO ha dimostrato con il suo intervento in Yugoslavia: un grande progresso tecnologico dei propri arsenali militari convenzionali e le nuove prerogative di intervento al di fuori dei confini della Alleanza.

Il NSC della NATO non sembra garantire al Governo Russo quanto promesso nel 1997, ovvero il non dispiegamento di arsenali nucleari all’interno dei nuovi paesi membri, in periodi di pace.

4.3 Tali situazioni impongono la necessità di fornire al Governo Russo:

  • Incentivi a ridurre la dipendenza dagli arsenali nucleari per la propria sicurezza.
  • Garanzie sulle non offensive intenzioni della NATO.

Questo significa, soprattutto, rimuovere l’eventualità dell’impiego degli armamenti nucleari e rendere irrilevante il ruolo degli stessi nelle strategie di sicurezza e prevenzione dei conflitti.

4.4 Anche se la NATO dovesse smantellare i propri arsenali nucleari, unilateralmente, la Russia dovrebbe comunque temere la risposta, ad un proprio eventuale attacco nei confronti di un alleato, considerando le capacità dimostrate dagli arsenali convenzionali della Alleanza, dotati di armi telecomandate di grande precisione, di speciali testate da impiegare per la distruzione dei sistemi di comunicazione e dei bunkers sotterranei.

4.5 In virtù dei progressi tecnologici compiuti nei sistemi di difesa convenzionali, gli USA non dovrebbero considerare ancora essenziali gli arsenali nucleari, per la sicurezza militare. Pertanto è interesse degli Stati Uniti intraprendere una inversione di tendenza, verso strategie di sicurezza non nucleari, anche per fornire segnali distensivi a Israele, India e Pakistan al fine di persuadere tali paesi e permettere loro di riconsiderare le proprie strategie di difesa.

 

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