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Versione italiana

N.14 - Aprile 1999


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SOMMARIO









Editoriale

Il numero di Aprile dell'edizione italiana di Africanews si apre con una dura critica al conformismo della Chiesa. L'accusa è lanciata da un noto teologo sudafricano, sacerdote cattolico dei Domenicani che prende lo spunto dall'atteggiamento tenuto dalla Chiesa durante l'apartheid: un colpevole silenzio davanti a gravi abusi dei diritti umani. E tutto ciò avveniva perché tale comportamento era conveniente anche se in contrasto con quento dice il Vangelo. Nell'articolo redatto da padre Kizito Sesana, vengono prese in considerazione Chiese di altri paesi che hanno tenuto lo stesso intollerabile atteggiamento: conformarsi al contesto sociale.

L'autore ricorda che è molto più facile conformarsi che alzarsi in piedi e ribadire il Vangelo della compassione, della resurrezione, della libertà, della responsabilità e della fratellanza ma ricorda anche che le future generazioni ci giudicheranno e potranno condannarci.

Dall'Angola ci arriva la storia di una mamma coraggiosa. Una madre di due figli che è l'unica donna sminatrice in questo martoriato paese dove si ritiene che siano disseminate fra i 9 e i 15 milioni di mine anti-uomo e ordigni vari. Inoltre la pace che era apparsa all'orizzonte nel 1991, è svanita e la guerra civile ha ripreso vigore con tutta la sua crudeltà e ferocia.

Paula Maria Romano indossa la sua pesante tuta antischegge e la maschera protettiva poi insieme ai compagni di lavoro, quasi tutti ex-soldati che hanno dimestichezza con gli ordigni esplosivi, va a ripulire i campi di un villaggio nell'Angola occidentale. Fra qualche mese la zona dovrebbe essere ripulita e la gente potrà tornare alla vita dei campi e alle loro case.

La coraggiosa e tenace opposizione del popolo Nuba al regime islamico di Khartoum nel Sudan si arricchisce sempre di nuovi episodi. La popolazione che è rimasta sulle montagne, circa 500.000 persone, sfuggendo ai rastrellamenti dei soldati governativi, non solo resiste ai bombardamenti e alla mancanza di cibo e medicinali ma si organizza e fa piani per il futuro. È per questo che vengono organizzati corsi di alfabetizzazione sia per i bambini che per gli adulti. L'istruzione permetterà loro di lottare meglio per la propria identità e autonomia.

Una curiosa e divertente storia ci viene narrata dal Ghana dove il prezzo della moglie è stato ridotto praticamente da 4 a 2 mucche con grande sollievo per gli aspiranti mariti, molti dei quali non potevano affrontare l'impegnativa spesa. Tra l'altro le due mucche potranno essere pagate a rate nel corso degli anni di matrimonio. Purtroppo questo "sconto" viene fatto soltanto in una zona del Ghana occidentale e quindi gli aspiranti mariti delle altre regioni possono solo sperare in un prossimo ribasso. Nella zona fortunata la decisione è stata presa quando si sono accorti che molte donne arrivavano alla trentina senza sposarsi mentre altre, addirittura, si prostituivano perché nessuno poteva permettersi di sposarle.

Nella rassegna editoriale si recensisce il libro di Julius Nyerere, leggendario presidente della Tanzania. Nyerere, socialista convinto avverte che "l'Africa deve scegliere tra il cambiamento spontaneo o l'essere cambiata dall'impatto di forze di fuori del nostro controllo".

Nyerere ricorda che gli Stati Uniti aiutano i paesi dell'America centrale perché temono un'invasione di poveri e affamati. Altrettanto fa l'Europa con i paesi nordafricani e il Giappone con molte nazioni dell'Asia sud-orientale. Ma l'Africa sub-sahariana, così lontana dai confini dei paesi industrializzati non suscita il loro interesse.

Infine Nyerere ricorda con amarezza le grandi speranze che avevano i grandi del panafricanesimo come lui, Lumumba e Nkurma. "Siamo riusciti solo a liberarci dal colonialismo ma la lotta contro la povertà, le malattie e l'ignoranza è fallita. Abbiamo prodotto africani miliardari che investono i loro soldi all'estero", è la sua triste conclusione.

Africanews staff


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